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martedì 10 aprile 2012

La microfiltrazione

Secondo l'ultime recensioni che si leggono in giro su internet i clienti dei ristoranti non sembrano molto contenti dell’acqua microfiltrata servita a tavola.
Tutti in coro una serie di proteste: “Un’altra pecca: vengono portate bottiglie di acqua microfiltrata che però sono addebitate come bottiglie di acqua minerale”. Oppure: “Abbiamo una sete folle così ordiniamo subito dell’acqua minerale che ahimè, come oramai in molti ristoranti, è depurata”.

Il prezzo per una brocca varia da uno a tre euro. Una moda ormai diffusa per la maggior parte delle Regioni italiane, con valori massimi nei locali di Milano e Roma.

Maggiori benefici

  1. Toglie i rischi igienici legati all’invecchiamento dell’acqua in bottiglia che rimane stoccata non si sa dove e per quanto tempo. Invece fornisce acqua “viva”, gradevole e leggera, come da sorgente.
  2. I filtri devono essere inseriti in una rete di acqua già potabile e fermano eventuali solidi sospesi. Vengono trattenuti, per esempio, il cloro e altri sali. Responsabili del sapore talvolta amarognolo.
“Eppure il piccolo odore di cloro nell’acqua del rubinetto di casa è una garanzia igienica” ricorda Ottaviani. A Roma sono decine le analisi chimico-fisiche giornaliere della rete idrica.
E per chi al ristorante preferisce l’acqua veduta in bottiglia? Le etichette delle minerali rivelano alcuni elementi da tenere in considerazione nella scelta. Come il residuo fisso, il contenuto di sali dopo l’evaporazione: deve essere basso per chi ha patologie renali.
Per quanto riguarda i filtri installati sui rubinetti delle abitazioni, in genere si tratta di residui delle tubazioni e piccole incrostazioni. Sono in commercio due tipi di impianti: a osmosi inversa (dai 1500 ai 3mila euro) e compositi (da 250 a 500) con filtro a carboni attivi.
Secondo Altroconsumo, impiegando un sistema a osmosi inversa sono necessari tre litri d’acqua potabile per ottenerne uno. Come per ristoranti e bar, inoltre, diventa fondamentale la pulizia e il controllo di chi li usa: altrimenti è possibile l’accumulo nel tempo di microrganismi.

Cosa guardare nell’Etichetta dell’acqua minerale?

  • Fluoruri. Quantità di fluoro disciolto in acqua.
  • Nitrati. Sono sostanze diffuse nei terreni in genere attraverso fertilizzanti chimici che arrivano nelle acque. Meglio un valore molto basso.
  • Durezza. Indica la quantità di sali di calcio e magnesio. Può modificare il gusto dell’acqua, ma non implica problemi di salute.
  • Residuo fisso. Si tratta del contenuto di sali dopo l’evaporazione. Sotto i 500 milligrammi al litro l’acqua è classificata come oligominerale. Per chi ha patologie renali, per esempio, sono consigliate acque con un residuo fisso basso.

sabato 7 aprile 2012

Le acque in bottiglia:

L'acqua in bottigliata classificata come "acqua minerale" deve rispettare dei criteri di legge stabiliti dal D.LGS. 8/11/2011, N. 176 (precedente D.LGS. 25/1/1992 n.105 abrogato, D.LGS 339/99 in attuazione della Direttiva 96/70/CE abrogato).
L'articolo 2 definisce le caratteristiche di un'acqua minerale naturale:
1. Sono considerate acque minerali naturali le acque che, avendo origine da una falda o giacimento sotterraneo, provengono da una o piu' sorgenti naturali o perforate e che hanno caratteristiche igieniche particolari e, eventualmente, proprieta' favorevoli alla salute.
2. Le acque minerali naturali si contraddistinguono dalle normali acque potabili per la purezza originaria e sua conservazione, per il tenore in minerali, oligoelementi o altri costituenti ed, eventualmente, per taluni loro effetti. Esse vanno tenute al riparo da ogni rischio di inquinamento.
Il D.LGS. 12/11/92 n.542 descrive i criteri di valutazione delle caratteristiche delle acque minerali naturali ed in particolare gli articoli 5 e 6 descrivono i valori/parametri
Informazioni relative all'acque inbottigliate italiane divise per regione:
Abruzzo
Basilicata
Calabria
Campania
Emilia Romagna
Friuli-Venezia Giulia
Lazio
Liguria
Lombardia
Marche
Molise
Piemente
Puglia
Sardegna
Sicilia
Toscana
Trentino-Alto Adige
Umbria
Valle d'Aosta

Veneto

Parametro Valore Unità di misura
Alluminio - μg/L
Ammonio(come NH4) - μg/L
Antimonio - μg/L
Arsenico(As Totale) 10 μg/L
Bario 1 μg/L
Benzene - μg/L
Benzo(a)pirene - μg/L
Boro 5 mg/L
Cianuro 10 μg/L
Cadmio 3 μg/L
Cromo 50 μg/L
Fenoli 0,5 μg/L
Ferro - mg/L
Fluoruro - mg/L
Piombo 10 μg/L
Mercurio 1 μg/L
Manganese - μg/L
Nichel - μg/L
Nitrato (NO3-) 45 mg/L
Nitrito (NO2-) 0,02 mg/L
Rame 1 mg/L
Selenio 10 μg/L
Clorito 200 μg/L
Vanadio - μg/L
Zinco - μg/L

Definizioni:
Oligominerale leggermente mineralizzata. Il tenore di sali minerali, calcolato come residuo fisso, non è superiore a 500 mg/l 
Minimamente mineralizzata. Il tenore di sali minerali, calcolato come residuo fisso, non è superiore a 50 mg/l 
Ricca in sali minerali. Il tenore di sali minerali, calcolato come residuo fisso, è superiore a 1500 mg/l 
Contenente bicarbonato. Il tenore di bicarbonato è superiore a 600 mg/l 
Solfata. Il tenore di solfati è superiore a 200 mg/l |
Clorurata. Il tenore di cloruro è superiore a 200 mg/l |
Calcica. Il tenore di calcio è superiore a 150 mg/l |
Magnesiaca. Il tenore di magnesio è superiore a 50 mg/l |
Fluorata o contenente fluoro. Il tenore di fluoro è superiore a 1 mg/l |
Ferruginosa o contenente ferro. Il tenore di ferro bivalente è superiore a 1 mg/l 
Acidula. Il tenore di anidride carbonica libera è superiore a 250 mg/l 
Sodica. Il tenore di sodio è superiore a 200 mg/l 
Indicata per la preparazione degli alimenti per lattanti
Indicata per le diete povere di sodio. Con un tenore di sodio inferiore a 20 mg/l 
Può avere effetti lassativi 
Può avere effetti diuretici

mercoledì 2 novembre 2011

Addolcitore....cos'è


Un addolcitore è usato per addolcire l’acqua, ovvero a diminuirne la durezza o residuo fisso, termine con cui si indica la concentrazione di sali di calcio e magnesio che precipitando formano le incrostazioni di calcare sulle superfici.
La maggior parte degli addolcitori usa lo scambio degli ioni di calcio e magnesio con ioni disodio facendo finire l’acqua da addolcire su un letto di resina a scambio ionico.
Questa resina è spesso un polimero di stirene e divinilbenzene che reca dei gruppi solfonato SO3- sulla propria struttura. I gruppi solfonato sono legati a ioni di sodio Na+ che vengono scambiati con gli ioni calcio e magnesio presenti nell’acqua. Tali resine vengono successivamente rigenerate per trattamento con salamoia (ovvero acqua salata per cloruro di sodio) concentrata, che ripristina gli ioni sodio sulla superficie della resina.
Esistono inoltre addolcitori che fanno ricorso all’osmosi inversa.
In acque industriali, dove è necessario prevenire la formazione di incrostazioni di calcare, è inoltre possibile fare ricorso ad agenti chelanti, capaci di legarsi chimicamente agli ioni di calcio e magnesio impedendo loro di precipitare in forma solida. Tali chelanti vengono aggiunti anche aidetersivi in qualità di additivi.
L’addolcimento tramite metodo calce-soda sfrutta appunto la calce spenta e la soda Solvay quali reagenti. La calce provoca reazioni del tipo
Ca(HCO3)2 + Ca(OH)2 → 2CaCO3 + 2H2O
Mg(HCO3)2 + Ca(OH)2 → CaCO3 + Mg(OH)2 + H2O + CO2
MgSO4 + Ca(OH)2 → Mg(OH)2 + CaSO4
mentre la soda trasforma in carbonati insolubili i sali di calcio.

L’Agenzia Europea per l’Ambiente: inquiniamo troppo le acque

,Viene lanciato  un allarme dall’Agenzia europea per l’ambiente sul troppo inquinamento di acque potabili e di mare tramite il rapporto Hazardous substances in Europe’s fresh and marine waters. Le sostanze inquinanti e dunque pericolose arrivano nelle acque attraverso diversi percorsi: industria, agricoltura, trasporti, miniere e smaltimento dei rifiuti, così come dalle nostre case. I sedimenti rivelano la presenza di una vasta gamma di prodotti chimici industriali e domestici, metalli, pesticidi e prodotti farmaceutici. Alcune sostanze, per esempio il tributilstagno(TBT), persistono negli ambienti acquatici per molto tempo o si è registrata ancora la presenza di DDT.

Ovviamente queste sostanze possono avere effetti dannosi su flora e fauna. Alcune interagiscono con il sistema endocrino compromettendo la riproduzione di pesci e molluschi, ad esempio. E da li entrano nella catena alimentare. A essere esposti perciò anche gli esseri umani che ingeriscono queste sostanze pericolose attraverso acque potabili, pesce d’acqua dolce e marini e frutti di mare contaminati.
Per alcuni inquinanti, la consapevolezza dei potenziali effetti si è avuta solo di recente e la conoscenza scientifica potrebbe essere ancora incompleta. Questi inquinanti emergenti includono le sostanze nate di recente, come i prodotti farmaceutici e per la cura personale, ma anche i nanomateriali. La politica, in questo caso, con delle leggi che ne limitano la presenza è latitante, poiché mancano conoscenze approfondite. In assenza di misure opportune va considerato che i cambiamenti climatici potrebbero incidere negativamente sulla qualità chimica delle acque nei prossimi decenni. Precipitazioni più intense, per esempio, aumenterebbero il lavaggio di terreni agricoli e urbani, disperdendo nelle acque maggiori sostanze pericolose.
Il rapporto conclude che allo stato attuale per ridurre la presenza di queste sostanze nelle acque va adottata una produzione più sostenibile e una maggiore riduzione di prodotti chimici, da applicare non solo in Europa.

martedì 18 ottobre 2011

Depurazione,Osmosystem

La Osmosystem vende impianti per la depurazione delle acque ad osmosi inversa. Questi depuratori sono costruititi con materiali di alta qualità e con tecnologia avanzata, e commercializzati ad un prezzo economico per le famiglie e le imprese. Questi impianti di depurazione sono semplici da montare ed utilizzo e sono indicati per uso domestico o aziendale.

lunedì 10 ottobre 2011

Depurare l'acqua semplicemente


L'acqua potabile è un diritto di tutti. È questo l'obiettivo che ha mosso i ricercatori dell'Università del North Carolina nella ricerca di una metodologia per depurare l'acqua potabile nei paesi sottosviluppati.
In Africa, mezzo miliardo di persone non ha accesso ad una fonte sicura di acqua potabile. Inoltre, sono circa 5 mila i bambini che muoiono ogni giorno a causa di malattie direttamente legate alle condizioni antigieniche dell'acqua. 
Per quale motivo non adoperarsi per garantire il loro diritto all'acqua? Ed ecco che i ricercatori hanno trovato un modo un semplice dispositivo, che utilizza la sabbia, un piccolo tratto di tubo in PVC e altri prodotti chimici usati nella depurazione, e che può essere prodotto anche in loco da alcuni lavoratori appositamente formati per farlo. 
La sabbia, grazie alle sue caratteristiche, è in grado di trattenere le sostanza contaminanti come tra cui l'oocisti di Cryptosporidium.
Tale metodo ha inoltre il vantaggio aggiuntivo di essere veloce dei metodi tradizionali di 30-50 volte, e può anche essere adattato alle varietà locali di sabbia e pietrisco.
Forse non risolverebbe del tutto il problema dell'accesso all'acqua potabile ma è comunque un ottimo inizio.

venerdì 7 ottobre 2011

Preventivi Depuratori ad Osmosi Inversa

Se vi serve di avere un preventivo per un depuratore ad osmosi inversa domestico oppure un depuratore da ristorazione mandate una email all'indirizzo aquaforlife11@gmail.com

mercoledì 5 ottobre 2011

Paghereste un cellulare 10000 euro?

Ora vi direte "che razza di domanda...certo che no" beh non è una domanda proprio scontata perchè siamo il popolo che paga l'acqua 300-500 volte più del valore che dovremmo pagare.
Siamo i più grandi consumatori di acqua minerale d'europa...per quale motivo quindi facciamo ciò?

martedì 20 settembre 2011

..Che differenza c'è....

Che differenza c'è tra i depuratori ad osmosi inversa con il barile e quelli ad iniezioni diretta.
Sicuramente tutti e due sono degli ottimi prodotti di depurazione simili molto ma con alcune differenze...
Qualcuno le sa?

martedì 13 settembre 2011

Depurazione


La depurazione è la modalità tecnologica che viene utilizzata per eliminare dall'acqua i sistemi liquidi e gassosi sostanze estranee o inquinanti.Consiste in una serie di azioni biologiche e meccaniche.
Gli impianti di depurazione possono essere suddivisi in impianti di depurazione dell'acqua e dell'aria.
Per quanto riguardala depurazione dell'aria, si può ricordare il sistema dei filtri a maniche.
Mentre la depurazione dell'acqua occupa un trattamento diverso dato che è molto ampio:
  • trattamento degli scarichi urbani;
  • trattamento degli scarichi industriali (ad esempio attraverso la tecnologia dell'elettroflottazione).
Alcuni dei risultati ottenibili sono: abbattimento dell'ammoniaca, dell'azoto, dello zolfo, dei metalli in soluzione ed eliminazione dei fosfati.
Nella depurazione degli scarichi urbani si procede linearmente a stadi successivi, nei quali avvengono specifiche azioni e reazioni: ossidazioni (fisiche, meccaniche e microbiologiche), riduzioni (microbiologiche), filtraggi, disinfezioni finali (ipoclorito di sodio, acido peracetico, ozono, raggi ultravioletti).
Tutti i processi coinvolti nel ciclo depurativo non sono altro che gli stessi che avvengono normalmente in natura, ma massimizzati in velocità e resa all'interno dell'impianto di depurazione.
Esistono ovviamente anche depurazioni del suolo o sottosuolo o, più in generale, di ogni altro sistema inquinato; in ogni caso l'aria e l'acqua, riguardando la loro caratteristica di necessità alla vita sulla terra, rimangono preponderanti come classi degli impianti di depurazione.

lunedì 12 settembre 2011

... Acqua alcalina...




In questo periodo è un argomento d'attualità per modo di dire “Hot”, caldo, molto caldo, addirittura radioattivo. I vari allarmi che le organizzazioni sanitarie globali lanciano di volta in volta paventando pandemia e mettendo alla gogna i vari polli e suini. Ricordiamoci però delle sempiterne parole di Pasteur: “Il terreno è tutto, il microbo è niente”.
In altre parole anziché vaccinarci proviamo a potenziare il nostro sistema immunitario. Un metodo semplice potrebbe essere quello di ingerire acqua alcalina. Diversi studi hanno posto l’accento sul fatto che le persone che bevono acqua alcalina hanno un'alta resistenza verso le malattie contagiose e si ammalano raramente.
E anche in caso di malattia la guarigione è molto più rapida del normale.

In Giappone, dove l'acqua alcalina è utilizzata da parecchi decenni come terapia di supporto negli ospedali, si sostiene che due siano i fattori che aumentano l’immunità alle malattie contagiose:


• un livello alcalino alto;

• l’aumento del livello di ossigeno apportato dall'acqua alcalina.
Ergo, bere acqua alcalina aiuterebbe il nostro organismo ad essere più resistente alle malattie contagiose. Anche in caso di contagio, l'acqua alcalina viene in aiuto. Infatti, quando il corpo è invaso da batteri estranei o virus, i linfociti dichiarano guerra agli invasori, e questa guerra causa delle perdite da entrambe le parti.
Le perdite sono cellule morte che sono acide.
Persone con un indice più alto di minerali alcalini nel sangue può neutralizzare facilmente i residui acidi, ripulire il corpo dalle tossine, ristabilire l'equilibrio acido-basico, irrobustire le difese immunitarie , debellare più facilmente l'infezione e tornare in salute più rapidamente.
Un attacco di influenza consuma minerali alcalini, è proprio per questo motivo che i medici raccomandano di mangiare banane per reintegrare il potassio perso (alcalino) durante e dopo gli attacchi influenzali.
Alla luce di queste considerazioni, l'acqua alcalina aiuta l'organismo ad essere più resistente alle malattie contagiose.

Fonte : sullanotizia.com

I benefici dell’ acqua ionizzata alcalina. L’acqua alcalina ionizzata apporta i seguenti importanti benefici: 

È priva di ogni tipo di inquinamento (metalli pesanti, cloro, batteri ecc);

L’acqua alcalina aiuta l’organismo ad eliminare gli acidi e le scorie prodotti dal metabolismo quotidiano favorendo la depurazione del corpo;

L’acqua ionizzata aiuta l’organismo ad eliminare i radicali liberi prodotti da malattie, invecchiamento, farmaci e stress. È ormai dimostrato che i radicali liberi danneggiano le membrane cellulari e il DNA facendoci invecchiare prima;

L’acqua ripolarizzata e con una dimensione molecolare più piccola di quella del rubinetto o della bottiglia penetra più facilmente nelle cellule e aumenta l’idratazione del corpo. Fondamentale per esempio per ridurre le rughe della pelle!
Come ottenere l’ acqua alcalina e come funziona lo ionizzatore? 
Lo ionizzatore d’acqua, grande come una macchina per il pane, è un filtro elettronico collegato al rubinetto della vostra cucina per effettuare una elettrolisi controllata a basso voltaggio dell’acqua potabile prima che venga bevuta, usata per cucinare o pulire.
All’interno dello ionizzatore l’acqua viene prima filtrata, eliminando così gli agenti inquinanti che si trovano nell’acqua potabile (pesticidi, cloro, batteri, funghi, metalli pesanti ecc..). Quindi quest’acqua filtrata passa in una camera dotata di elettrodi di titanio rivestiti di platino. Qui avviene l’elettrolisi.

Cationi (ioni positivi) circondano gli elettrodi negativi producendo acqua catodica o ridotta. Anioni (ioni negativi) circondano gli elettrodi positivi producendo acqua ossidata o anodica. Grazie a questo processo di elettrolisi l’acqua ridotta non solo ottiene una quantità enorme di elettroni (e-), ma i cluster dell’acqua vengono ridotti per dimensione da 10 - 13 molecole per cluster a 5 – 6 molecole per cluster (maggior capacità idratante e disintossicante).
L’acqua ionizzata alcalina esce dal tubo in metallo, mentre l’acqua acida ossidata esce da un tubetto in plastica che finisce nel lavello. Si può utilizzare l’acqua alcalina ionizzata per bere o cucinare. Il potenziale di ossidazione dell’acqua acida ossidata la rende invece un buon agente sterilizzante, utile per lavarsi le mani, lavare gli alimenti o gli utensili da cucina e per trattare piccole ferite ed eczemi.

Ma quale ionizzatore di acqua alcalina e a quale prezzo?

Lo ionizzatore di qualità al prezzo più conveniente che ho trovato c
osta 1450 € o 1690 € a seconda del modello. La qualità e l’ affidabilità è garantita dalla serietà del produttore e dalla stessa azienda che lo importa la Named.Named opera da da oltre 20 anni opera nel settore omeopatico ed apparecchiature elettromedicali di biorisonanza (vega) dedicate alla medicina naturale.
Per maggiori informazioni e chiarimenti vi consiglio di visitare direttamente il sito acqua-alcalina.it. dove troverete anche spiegazioni e studi più approfonditi sull' acqua alcalina ed i suio benefici.

giovedì 8 settembre 2011

Residuo fisso delle acque minerali in bottiglia

  

  • Acqua CRAI Fonte delle Alpi : Residuo Fisso a 180 °C: 16.9 mg/litro
  • Acqua Sant’Anna: Residuo Fisso a 180 °C: 22.3 mg/litro
  • Acqua Monterosa: Residuo Fisso a 180° C: 14.7 mg/litro (nei negozi di prodotti biologici)
  • Acqua S. Bernardo :  Residuo Fisso a 180 °C: 35.5 mg/litro
  • Acqua Amorosa Humana: Residuo Fisso a 180 °C: 25 mg/litro (In Farmacia)
  • Acqua Eva : Residuo Fisso a 180 °C: 47 mg/litro
  • Acqua Fonte Vallechiara: Residuo Fisso a 180 °C: 28.5 mg/litro (Distribuita nel Nord Italia)
  • Acqua Lauretana: Residuo Fisso a 180 °C: 14 mg/litro 
Con un residuo fisso superiore ai 50 mg/litro  troviamo (*):
  • Acqua San Benedetto: Residuo Fisso a 180 °C: 271 mg/litro
  • Acqua Maniva: Residuo Fisso a 180 °C: 125 mg/litro
  • Acqua Fiuggi: Residuo Fisso a 180 °C: 123 mg/litro
  • Acqua Levissima: Residuo Fisso a 180 °C: 78.2 mg/litro
  • Acqua Rocchetta: Residuo Fisso a 180 °C: 177.07 mg/litro
  • Acqua Evian: Residuo Fisso a 180 °C: 309 mg/litro
  • Acqua Panna: Residuo Fisso a 180 °C: 142 mg/litro
  • Acqua Vitasnella: Residuo Fisso a 180 °C: 382 mg/litro

martedì 6 settembre 2011

Rassegna Stampa 30 novembre 2010


Acqua potabileNon si conosciamo i dati che riguardano le vendite delle acque in bottiglia il giorno dopo del no europeo a ulteriori deroghe per l’Italia per aver sforato i limiti consentivi di arsenico nell'acqua per 128 Comuni.Al momento l’unico dato emerso è che nessun “effettoarsenico” sarebbe finora riscontrabile sulle vendite dei dispositivi da rubinetto per la depurazione delle acque. Secondo il segretario generale dell’Adiconsum, Paolo Landi, “se l’allarmismo è stato particolarmente limitato è perché ormai gran parte dei cittadini acquistano l’acqua minerale“. “All’inizio ci speravamo ma fino a questo momento non abbiamo avuto aumenti di richieste – assicura il titolare di un’azienda che vende sistemi didepurazione per i rubinetti – Molti cittadini non sanno che spesso nelle bottiglied’acqua minerale la concentrazione diarsenico è superiore all’acqua delrubinetto“. Ma quanto costa un macchinario per depurare l’acqua? I prezzi sono variabili: si parte da un minimo di 500 ai 4-5mila euro circa. Quella adatta a eliminare l’arsenico costa circa 3mila euro”. L’Italia è il maggior consumatore al mondo di acqua minerale. Ogni anno se ne consumano circa 12 miliardi di litri, vale a dire circa 200 litri pro capite. E un italiano su due beve solo acqua imbottigliata che, sempre uno su due, considera più pura dell’acqua del rubinetto; uno su tre la reputa migliore al gusto, uno su sei dice che è “meno dura”. Ma non tutti sanno che tra gli elementi presenti in tracce nelle acque mineraliitaliane ci sono arsenico, uranio, alluminio, berillio, fluoro e altre sostanze potenzialmente nocive. E soprattutto che i limiti per la presenza di queste sostanze sono più alti nelle acque minerali che in quelle potabili. In alcuni casi sono addirittura inesistenti. A dissipare l’idea che leacque minerali in bottiglia possano essere un buon rifugio di fronte ad acque di rubinetto distribuite da comuni che faticano ad allinearsi ai parametri di sicurezza imposti dall’Europa ci pensa un articolo pubblicato sul numero di maggio della rivista “Le Scienze”, firmato da sette scienziati delle Università di Napoli, del Sannio, di Bologna e di Cagliari, e che riassume i risultati italiani di una ricerca europea sulla qualità delle acque minerali imbottigliate. Le conclusioni dell’articolo non sono apocalittiche, e salvano in linea di massima le acque in commercio, ma con la precisazione che in alcuni casi la presenza di elementi nocivi supera valori limite e linee guida, e che in tutte le acque ci sono tracce di elementi che potrebbero essere nocivi per la salute. E a volte queste presenze sono elevate, ben al di sopra dei limiti imposti all’acqua di casa, come nel caso dei berillio. In genere poi la presenza di tali sostanze non viene riportata nelle etichette, dove generalmente, si leggono solo le concentrazioni dei principali elementi maggiori, come il calcio, il magnesio e il sodio. non crea alcun La presenza di molti elementi nocivi, i cosiddetti “elementi di traccia” non dipende dall’intervento dell’uomo, ma è legata alla composizione delle acque. Tra le sostanze che beviamo nelle acque minerali c’è il famigerato arsenico: benché tutte le acque minerali analizzate nella ricerca non superino il valore limite di 10 microgrammi per litro, le acque di nove marche, nelle quali la concentrazione di arsenico supera i 5 microgrammi per litro, dovrebbero essere costantemente monitorate, secondo i ricercatori, anche in considerazione del fatto che a livello internazionale si sta discutendo di abbassare il valore limite proprio a 5 microgrammi per litro. Sostanza meno nota è il berillio, per il quale in Italia esistono norme stringenti: se l’acqua di una falda acquifera ne presenta una concentrazione che supera i 4 microgrammi per litro, per la legge italiana serve un intervento di bonifica delle acque, anche quando non destinate al consumo umano. “Sorprendentemente – scrivono i ricercatori – sia in Italia sia in Europa non è stato stabilito alcun limite di concentrazione per il berillio nelle acque destinate al consumo umano, e tanto meno per quelleminerali“. E’ perciò solo un caso se le acque analizzate nella ricerca presentano valori bassi di questa sostanza, perché se dipendesse dalla legge potrebbe andare anche peggio.
  

domenica 4 settembre 2011

..Cos'è il residuo fisso..

Il Residuo Fisso è uno degli elementi più importanti per scegliere l’acqua giusta,serve a determinare la durezza dell'acqua minerale.Consiste nella quantità di sostanze inorganiche disciolte nell’acqua ed espressa in milligrammi per litro: si può ottenere facendo evaporare l’acqua a 180 °C. In base al valore le acque vengono classificate in “minimiamente mineralizzate” (<= 50 mg/l), “oligominerali” (50-500 mg/l), “medio minerali” (501-1.500 mg/l) e “ricche di sali minerali” (superiore a 1.500 mg/l). Le acque più vendute in italia sono quelle Oligominerali. Le acque ‘minimamente mineralizzate‘ sono le migliori perchè favoriscono la diuresi e consigliate per chi ha problemi di calcoli renali. Le ‘oligominerali‘, grazie ai pochi sali minerali, aiutano la diuresi e hanno livelli bassi di sodio.Le acque ‘ricche di sali minerali‘ (di solito consigliate dal medico di fiducia) vengono segnate principalmente a scopo curativo e in molti casi sono vendute in farmacia.

venerdì 2 settembre 2011

3° Metodo di Depurazione (Osmosi Inversa)

Questo metodo di depurazione è l'unico che elimina i nitrati dall'acqua e ogni forma di batterio e pesticida.

L'osmosi si basa sul principio del bilancio. Due fluidi che contengono diverse concentrazioni di solidi dissolti ed entrano in contatto fra di loro si mescolano finchè la concentrazione è uguale. Nel momento che questi due liquidi sono separati da una membrana semipermeabile (detta membrana osmotica), il fluido che contiene la concentrazione minore passerà attraverso la membrana verso il liquido a maggiore concentrazione di solidi dissolti
Dopo un po di tempo il livello dell'acqua sarà maggiore da un lato della membrana. La differenza in altezza è detta pressione osmotica. 

Applicando una pressione che supera la pressione osmotica, si ottiene la cosa contraria. I fluidi vengono spinti indietro attraverso la membrana osmotica, mentre i solidi dissolti rimangono dall'altra parte.
Per purificare l'acqua per osmosi inversa, si deve invertire il processo di osmosi. Perchè l'acqua ad alta concentrazione di sale fluisca verso l'acqua dolce , l'acqua deve essere impostata ad una pressione d'esercizio maggiore della pressione osmotica. Il risultato è che il lato della salamoia diventerà più concentrato.
La pressione dell'acqua di mare è intorno a 60 bar.
1. L'acqua passa da una colonna con un basso contenuto di solidi dissolti ad una colonna ad alto contenuto di solidi dissolti.

2. La pressione osmotica è la pressione utilizzata per bloccare il passaggio tramite la membrana, per creare un equilibrio.

3. Applicando una pressione più forte di quella osmotica, il flusso dell'acqua sarà contrario; l'acqua passa dalla colonna con un alto contenuto di solidi sospesi alla colonna a basso contenuto di solidi sospesi.


2° Metodo di Depurazione (Carboni Attivi)

                                                                                    Descrizione processo di depurazione:


L'acqua è spinta in una colonna che contiene carbone attivo e abbandona la colonna attraverso un sistema di scarico. Le mansioni di una colonna attiva di carbone dipendono dalla temperatura e dalla natura delle sostanze. L'acqua passa incensantemente attraverso la colonna, cio' produce un'accumulazione delle sostanze nel filtro. Per questo motivo il filtro deve essere sostituito periodicamente. Un filtro utilizzato può essere ricreato in diversi modi, il carbone granulare può essere rigenerato facilmente ossidando la materia organica. L'efficienza del carbone attivo si abbassa di un 5 - 10%. Una parte del carbone attivo viene distrutta durante il processo di rigenerazione e ha bisogno del ricambio. Se si lavora con piu' colonne in serie, sarà meno difficile che il processo di depurazione di esaurisca.

1* Metodo di Depurazione (Brocche Filtranti)


Devono essere riampite con l'acqua che si beve di solito,vanno conservate in frigo in maniera tale che la cartuccia che è al suo interno può depurare l'acqua.Di solito contengono dal 1 a 3,5 litri d'acqua ed il filtro dura circa 1 mese.
La cartuccia immersa ha un granulato di resina a scambio ionico per abbassare il residuo fisso  e un carbone attivo che trattiene il cloro e altri inquinati dell'acqua per rendere il sapore più gradevole.Le cause che hanno vietato l'uso di queste brocche è che dopo delle analisi è stato riscontrato che il calcio e il magnesio venivano diminuiti fino ad azzerarsi  dopo un lungo ultilizzo.E peggio ancora il ph dell'acqua scende fino ad arrivare alle soglie minime











Tecniche di Depurazione

Le tecniche più usate per depurare l'acqua sono:

- Osmoni Inversa  : la migliore tecnica di depurazione dell'acque fino a d'ora.creata dalla nasa con lo scopo di permettere agli astronauti di poter tramite questo processo bere le loro urine sullo spazio.Usato anche nella guerra del Vietman per permettere ai marines di bere nei fiumi avvelenati dai Viet Cong.Questa tecnica di depurazione

- Brocche filtranti   : Utili per levare solo il calcare e rendono il sapore migliore

- Carboni Attivi     : elimina i pesticidi,metalli pesanti,coloranti inquinanti,solo che elimina anche elementi utili                            come lo iodio   


Più avanti spiegheremo nel particolare ognuna di queste tecniche

Che scopo ha l'acqua nel nostro corpo?

L'acqua è l'elemento principale per la nostra sopravvivenza,senza mangiare ci possiamo stare per un po di giorni,mentre senza acqua moriamo.Pensate che siamo formati per l'80% di acqua nel nostro corpo quindi dovremmo avere molta cura di questo elemento dato che risciacqua tutti i nostri organi.
Comunque dicevamo...a cosa serve l'acqua?
L'acqua nel nostro corpo ha lo scopo di veicolare le vitamine i grassi e gli zuccheri nel sangue e di trascinare gli acidi e le sostanze che dovranno essere buttate dal nostro corpo tramite le urine.
Quindi un'acqua ottima per il nostro corpo dovrebbe essere depurante,deve depurarci da tutte le sostanze nocive che assimiliamo respirando mangiando e bevendo.